Costruire  un  nuovo  complesso  parrocchiale  a  Calenzano

L'idea di costruire una nuova chiesa ed il relativo complesso parrocchiale a Calenzano, é lontana nel tempo.

L'attuale Pieve, situata nel castello di Calenzano alto, non risponde più alle esigenze pastorali del territorio, che, in questi anni si é molto sviluppato, non in alto, ma nella piana, dove vive ed opera una moltitudine di persone.

Tutto in questi ultimi anni é partito dalla Curia Arcivescovile di Firenze, che ha deciso di intraprendere tale opera.

Dal 2009, anno in cui mi é stato chiesto di fare il parroco di San Niccolò, ho ricevuto il mandato di sondare il terreno e con il delegato del nuovo culto ed edilizia, il sig. Massimiliano Bernardini, ci siamo messi in contatto con il Comune di Calenzano, per individuare l'area del terreno. Tale terreno, acquistato con il contributo oneroso dell'Arcidiocesi di Firenze, é posto al centro della nuova Calenzano, dove tuttora si sta costruendo la chiesa e le aree pastorali.

Dall'Arcidiocesi é stato indetto un concorso di progettazione in accordo con la Conferenza Episcopale italiana, del nuovo culto ed edilizia, il Comune di Calenzano, l'Arcidiocesi di Firenze, la parrocchia di San Niccolò. Vincitore é risultato l'architetto Fabrizio Rossi Prodi di Firenze. Tale struttura comprende: chiesa per il culto e la celebrazione liturgica, la nuova chiesa sarà dedicata a ”Maria, Madre di Dio” Al suo interno comprende con l'ingresso spaziale per l'accoglienza : lo spazio presbiteriale, che é il Fuoco di tutta la Chiesa,: il grande crocifisso in bronzo,

posto dietro l'altare, opera dello scultore Butini; il Tabernacolo per la custodia eucaristica ( posto sulla destra del presbiterio), la sede del celebrante, l'Altare e, l'Ambone, la Via Crucis, il Fonte Battesimale, posto all'inizio della Chiesa e il luogo per la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione, sempre in fondo alla Chiesa,. Sarà collocata una statua Lignea della Madonna, conservata a Firenze e restaurata. La chiesa sarà provvista di circa ottanta panche. Nella parte sinistra sarà posto l'organo per la liturgia ed il canto. Nell'area pastorale in due piani: piano

terra e primo piano, le aree per la catechesi e gli incontri pastorali. Al primo piano una grande sala: luogo di incontri pastorali ed aggregativi.

Nel complesso parrocchiale é posta la casa canonica per l'abitazione dei sacerdoti. Mentre il piano terra comprende: gli uffici del parroco e del vicario parrocchiale, oltre ad una cappella per le celebrazioni feriali. Il campanile segnerà con il suono delle campane la vita della comunità. Il tutto viene edificato rispettando le norme, l'agibilità per le persone disabili. Tutto a norma di legge.

E il ruolo dell'antica Pieve di San Niccolò quale sarà? Rimane la sede storica della Parrocchia, dove in forma minore continueremo a celebrare. Niente viene chiuso, ma il tutto sempre valorizzato.

La parrocchia, afferma un documento dei vescovi italiani, ” é la Chiesa che vive in mezzo alle case degli uomini”, attenti ai segni dei tempi, Calenzano ha questa necessità

La nuova chiesa di ”Maria madre di Dio” che é stata studiata per Calenzano, ha visto l'accordo di soggetti e tematiche sacro-liturgiche, quali premesse al giusto concetto di ”fare Chiesa” come necessaria titolarità alla ”mens” ed all'”actio” costruttiva, ma che poi sostanziano il carattere ”cattolico” cioé universale, di un edificio che prende nome, senso e prospettiva ( pure limite) nel riferimento alla Gerusalemme celeste, già e non ancora.

Perciò ( in fondo come risultato creativo) quando tutto sarà finito, tutto comincerà ad essere,: tutto comincerà a ”vivere”.

Il 13 Aprile 2013, domenica delle Palme, il Cardinale Arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, ha presieduto il rito della posa della prima pietra, con grande concorso di popolo. Nell'Aprile 2015 é stato aperto il cantiere dei lavori, dove opera la ditta costruttrice Polistrade.

Gennaio 2016      Don Paolo Cioni parroco